La provincia di Catania e il comprensorio Etneo


L'Etna, con la sua mole massiccia e imponente, occupa una posizione centrale, attorno alla quale gravitano da nord a sud, da est a ovest, decine di insediamenti, disposti quasi come piccoli funghi in profonda "simbiosi" con un enorme albero/madre. Colpisce immediatamente la varietà del territorio: a nord il lento scorrere dell'Alcantara, con i suoi verdi altipiani coltivati a frutteti e vigneti, divide l'Etna dai Peloritani. Le sponde del fiume si caratterizzano per la presenza di insediamenti, tutti dall'antica memoria storica: Motta Camastra, Francavilla di Sicilia, Castiglione, Malvagna, Mojo Alcantara, Roccella Valdemone, S. Domenica di Vittoria, Randazzo. A ovest il Simeto, appena nato, scava il suo percorso tra antiche colate laviche. Lungo questo versante due abitati confermano la voglia dell'uomo di sfruttare ogni spazio abitabile messo a disposizione dalla Montagna: Maletto e Bronte. Il versante meridionale dell'Etna si presenta ricco di risorse naturali e di storia umana. Procedendo da Bronte si giunge in breve tempo ad Adrano, posto su di una ampia piattaforma rocciosa a strapiombo sulle gole del Simeto. Proseguendo verso sud, oltrepassate Biancavilla e S. Maria di Licodia, si giunge all'antica Paternò, il cui possente dongione normanno/svevo svetta imperioso su di un ciglione lavico, immortale sentinella contro gli invasori. Motta S. Anastasia replica una tipologia di insediamento comune in questo versante del comprensorio:  l'abitato fortificato di collina (nel paese, oltre al dongione normanno/svevo, rimangono interessanti tracce della cinta urbana medievale). Misterbianco ai giorni nostri rappresenta la grande anticamera del capoluogo della provincia, Catania. Toponimo di probabile origine medievale, Misterbianco, conosciuta immeritatamente come zona industriale e commerciale per il comprensorio catanese, conserva ancora un nucleo abitato antico e raccolto intorno alla chiesa madre. Il resto è frutto di un ampliamento caotico, che ha irrimediabilemente inglobato e cancellato le bellezze naturali e storiche di un territorio dalla profonda memoria storica. In realtà il viaggiatore non percepisce una netta divisione tra Catania e Misterbianco; l'ambiente è profondamente monotono, ove a grandi strade o autostrade si alternano edifici residenziali uniformi nel colore e nell'aspetto; in mezzo un caotico traffico automobilistico. Anche questo è spettacolo, lo spettacolo della modernità, dell'età contemporanea, armonica per le comodità con il materialismo umano, distonica e caotica nei confronti della natura e dell'anima dell'uomo. Da Catania, proseguendo verso nord si scivola lentamente lungo il versante orientale dell'Etna, dove il dualismo mare/montagna condiziona la vita degli abitati da secoli. Gli insediamenti costieri sono numerosi: Acicastello, Acitrezza, Acireale, S. Maria la Scala, S. Tecla, Pozzillo, Torre, Giarre/Riposto, Mascali, Fiumefreddo.  Ad essi corrispondono altrettanti abitati di collina e montagna: Belpasso, Nicolosi, Pedara, S. Giovanni la Punta, Trecastagni, Acicatena, Aci S. Antonio, Viagrande, Zafferana Etnea, S. Venerina, Piedimonte Etneo, Calatabiano, solo per citare i centri più popolosi.



Testo: Giuseppe Tropea


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