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Maria S.S. Immacolata
Altri edifici sacri
Il Castello degli Schiavi
Torrerossa
L'economia
Notizie utili
Descrizione unità storica e topografica - Sulla costa orientale della Sicilia si estende un fiumicello che nasce dalla lava. Per l'eccezionale freddezza delle sue acque esso prende il nome di fiume fiumefreddo; sfocia libero nello ionio, presso una contrada che prende il nome di "Marina di Cottone". Fiumefreddo di Sicilia acquisisce il suo nome da questo fiume che vi scorre vicino. In realtà il nome originario del paese è "putieddi", toponimo legato alla presenza di botteghe, che un tempo servivano per il ristoro dei viandanti. Inoltre la fertile pianura limitrofa all'abitato, posta ai piedi del vulcano più famoso dell'Europa, lambita da un mare Ionio ancora incontaminato (spiaggia di "Marina di Cottone"), assieme all'incantevole Riserva Naturale Orientale del fiume Fiumefreddo, si trasfigura in una meta turistica invidiabile. Il territorio comunale si suddivide in quartieri e contrade: Ponte Borea, Diana, Feudogrande, Vignagrande, Borgo Valerio, Castello e Gona. Il connubio mare-montagna rende estremamente varia la permanenza del visitatore che ha la possibilità di raggiungere località da sogno in breve tempo. Il litorale balneabile ha meritato la "Bandiera Blu", assegnata dalla Comunità Europea. Ma la vera perla che il paese di Fiumefreddo conserva gelosamente è sicuramente la Riserva Naturale Orientale del fiume omonimo, che offre elevati interessi naturalistici e scientifici. Il fiume è lungo 1800m ed è alimentato esclusivamente dal progressivo scioglimento delle nevi, filtrate da un terreno vulcanico molto poroso che ne permette l'infiltrazioni a notevoli profondità. Le caratteristiche basse temperature, 12-13 C° e la purezza delle acque hanno permesso il proliferare di diverse piante acquatiche, tra cui il papiro.
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Maria S.S. Immacolata - Monumento particolare del paese di Fiumefreddo è la Chiesa Madre dedicata a Maria S.S. Immacolata: essa, che si trova al centro della piazza del paese, vanta uno stile rinascimentale composito, con un interno ricco di pregevoli decori e una facciata realizzata con la pietra bianca di Siracusa. La Chiesa venne aperta al culto il 22 luglio del 1877. Durante gli anni seguenti vennero realizzate diverse opere che abbellirono l'interno di questo edificio sacro. Nel 1880 un certo Francesco de Maria donò una preziosa statua dell'immacolata, opera in legno dello scultore A. Saccà da Messina. Nel 1901 fu costruito l'organo liturgico ad opera degli organari Giudici-Laudani di Salerno ornati nel 1927 con la facciata in legno che ancora oggi ammiriamo. Nel 1906 si diede inizio ai lavori per la costruzione della navata destra. Nel 1922 la Chiesa, grazie al contributo dei fedeli, si arricchisce dall'altare maggiore in marmo. Nel 1932 fu costruito l'altare dedicato a S. Antonio di Padova. Nel 1953 si diede avvio ai lavori per la costruzione della navata sinistra e del campanile alto 36 metri. Nel 1954 fu donato il pulpito in legno di tiglio e la balaustra in marmo pregiato del presbiterio. In occasione del 1°centenario venne posta una statua della Madonna, alta 5 metri che tutt'oggi si alza imponente caratterizzando l'intero comune. Vero capolavoro è la Corona del Rosario in oro e vetro di Murano con croce in oro e cammei raffiguranti i 15 misteri del Rosario, la S.S.Trinità, l'Immacolata, benedetta dal S. Padre Giovanni XXIII nel 1960 e completata nel 2003 con una stella d'oro e 5 cammei raffiguranti i nuovi 5 misteri della luce, benedetta nel 2003 da Papa Giovanni Paolo II.
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Gli altri edicifi sacri - Altre chiese importanti sono la chiesa di Ponte Borea dedicata alla Madonna delle Grazie, dove si può ammirare una tela del XVII, realizzata dal pittore Carlo Marotta e mostrante la vergine ed il bambino. All'interno della chiesa spicca il singolare pavimento della "Scuola di ceramica" di S. Stefano di Camastra. Vi è poi la chiesa di Castello, costruita nel 1600, demolita durante la II Guerra Mondiale, ricostruita nel 1960 ad un'unica navata, con pilastri e decorazioni in pietra lavica. La chiesa di contrada Diana è la più antica di Fumefreddo e risulta edificata nel 1788. All'interno di essa si venera una statua lignea del 1700, opera di S.Vincenzo Ferrari. Sulla porta un tempo vi era lo stemma della famiglia dei Diana. All'interno trovano posto tre altari marmorei. Inoltre si conserva la tomba di un bambino della famiglia Diana.
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Il Castello degli Schiavi - Altro monumento di grande interesse per il paese è il Castello degli "Schiavi", splendido gioiello di barocco rurale siciliano del '700, ubicato sulla via marina. Il corpo centrale fu costruito tra il 1750 e il 1756, mentre la loggia superiore fra la fine del 700 e la fine del 800. All'interno del castello vi è un maestoso portale di ferro con un arco in pietra lavica raffigurante al centro un saraceno, dal viso adirato, sormontato da una conchiglia tipica del migliore barocco catanese. Il castello gode di un ampio cortile dove è possibile visitare la chiesetta dedicata al culto di S.Giovanni, edificata nel 1544 da Ferdinando Gravina-Crujllas. Inoltre, il Castello degli Schiavi è stato scelto, come scenografia, da famosi registi, quali Pier Paolo Pasolini e Francis Ford Coppola, che utilizzò il grande edificio come l'ambientazione per il film "Il Padrino", sia parte I nel 1972 che la parte II nel 1974.
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Torrerossa - A circa 1 km. ad ovest del centro abitato di Fiumefreddo, vi è "Torrerossa", costruzione in mattoni rossi, simbolo del paese. Le origini sembrano risalire al periodo greco-romano, sebbene non risulti ancora possibile confermare questa tesi. E' comunque noto che la civiltà bizantina abbia ereditato tutto dall'Impero Romano riguardo all'architettura militare, infatti, esistono presso il vicino Oriente esempi frequenti di torri bizantine che nella tecnica costruttiva recano similitudini con la "Torrerossa".
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L'economia - Infine, l'economia del paese si basa sulla coltivazione di agrumi e mango, frutto esotico. Inoltre la coltura in serra e florovivaistica risulta alquanto fiorente, con produzione di alta qualità, commercializzata nei mercati del Nord Italia e nei mercati d'Europa. Si è sviluppata anche un economia a carattere turistico con il sorgere di Bed & Breakfast e agriturismi.
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Testo: Maria Di Blasi
Foto: Maria Di Blasi e Giuseppe Tropea
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